Isnart Unioncamere– Istituto Nazionale Ricerche Turistiche – affianca da più di 30 anni Unioncamere, le Camere di commercio e le loro Unioni Regionali per sviluppare progetti finalizzati a ridurre le disomogeneità dell’offerta turistica italiana e per favorire l’integrazione dei singoli prodotti turistici.
Capitalizzando l’esperienza decennale con le imprese, grazie anche al progetto Ospitalità Italiana, dal 2024 Isnart ha progettato il Tourism Lab Academy, un percorso formativo rivolto ai titolari e alle figure apicali delle aziende turistiche in partenariato con Universitas Mercatorum, l’Università telematica delle camere di commercio.
Abbiamo scoperto questa fantastica opportunità durante l’ultima edizione della fiera BTM di Bari e pertanto abbiamo voluto approfondire con la dottoressa Alessandra Arcese, Coordinatrice dell’Area Qualificazione Territori e Imprese in IsNaRT, i punti salienti del progetto.
Dott.ssa come nasce il progetto Tourism Lab Academy?
Durante la pandemia ISNART ha cominciato ad organizzare con continuità attività di capacity building su tematiche utili alle aziende per la loro imminente ripartenza. Poi, forti delle adesioni ricevute dagli operatori, abbiamo cominciato a organizzare con costanza sempre più percorsi basati su temi molto pratici come marketing, sostenibilità e accessibilità che potessero nel tempo colmare altri bisogni fino alla nascita, nel 2024, della Tourism Lab Academy.
Quali sono le finalità di questo progetto?
Nato in seno al Sistema camerale, ha l’obiettivo di migliorare la qualificazione del sistema imprenditoriale italiano, con percorsi all’insegna dell’innovazione e dell’aggiornamento professionale. Sappiamo quanto il settore turistico sia importante per il suo contributo al PIL nazionale ma anche quanto sia dinamico e volatile. Ha quindi bisogno di risposte rapide ed efficaci per poter stare al passo con i tempi.
A quali soggetti si rivolge il TLA?
Il percorso è rivolto non solo agli operatori ma anche ai titolari di piccole-medie imprese della filiera turistica, in quanto abbiamo notato che sono spesso esonerati dalla formazione finanziata.
Qual è il programma del TLA e come verranno svolte le lezioni?
Il corso prevede la partecipazione a 10 webinar dove verranno trattati i seguenti macroargomenti: Comunicazione & marketing dell’impresa turistica Storytelling delle località turistiche, Budget e controllo della gestione e dei costi, Accoglienza professionale, Efficienza energetica, AI e Turismo: applicazioni e sviluppi. Il programma è partito il 18 marzo fino al 3 aprile con lezioni in modalità sincrona per offrire la possibilità ai partecipanti di fare domande ed interagire con gli esperti. C’è comunque sempre la modalità asicrona che permette a chi è impegnato col lavoro o si iscrive più tardi di poter ugualmente frequentare le lezioni.
E’ la prima volta o negli anni precedenti ce ne sono stati altri?
Così come è attualmente strutturato il TLA, il 2024 è stato l’anno di partenza ufficiale, tuttavia come menzionato prima ci sono state altre tipologie di attività formative negli anni precedenti.
Quest’anno il percorso sarà organizzato su due anni, di cui questa l’annualità base.
Quanta è stata l’adesione l’anno scorso?
Abbiamo avuto oltre 300 iscritti da tutta Italia
Come e dove ci si può iscrivere?
Ci si può rivolgere alla Camera di Commercio del proprio territorio oppure tramite il sito o i canali social del sistema camerale.
C’è un test di ammissione o un n. chiuso di iscritti?
No, non c’è nessun test e nessun numero chiuso. E’ solo richiesto il Diploma di scuola superiore come titolo di ammissione e possono partecipare più persone della stessa impresa.
Alla fine del percorso gli studenti che avranno visionato più dell’80 % del monte ore di formazione erogata riceveranno un attestato di partecipazione.
E’ gratuito o ci sono costi da sostenere?
E’ totalmente gratuito poiché sostenuto dal Sistema Camerale.
Sono previsti ulteriori moduli in futuro?
Sì, ci sarà il secondo modulo nel 2026 rivolto a chi ha frequentato almeno l’80% delle lezioni. Per le attività future ci atteniamo sempre a quanto emerge dai questionari di valutazione con i quali gli studenti oltre ad esprimere un giudizio sulle attività formative hanno anche la possibilità di indicarci le loro esigenze e le loro aspettative future.
Concludendo:
Sappiamo quanto sia difficile e gravoso organizzare un piano di formazione da offrire ai propri collaboratori o persino agli stessi titolari.
Tuttavia in un mondo in costante evoluzione ormai questo aspetto è diventato imprescindibile per un’impresa, che deve restare al passo con i tempi per non rimanere fuori dal mercato.
Ecco quindi che l’opportunità messa a disposizione da Isnart è da prendere al volo in quanto non solo di qualità ma soprattutto gratuita e fruibile finalmente da tutti gli stakeholder aziendali.
