“Nutriamo l’inclusione (nell’Horeca)”
Questo è il motto di Nico Acampora, papà di un bambino autistico, che nel 2017 crea una Onlus per dare la possibilità a ragazzi come il suo ad accedere ad un lavoro vero, continuativo e capace di stare sul mercato.
Notando che il bambino era particolarmente affascinato dalla preparazione della pizza, intuisce che la ristorazione potrebbe essere il settore adatto.
I ristoranti:
Così immagina il format PizzAut e inizia a promuovere l’idea tramite numerose attività di crowfunding al fine di raggiungere investitori in grado di supportare la sua “bizzarra” idea.
Con i primi ragazzi riesce persino ad andare sul piccolo schermo, ad Italians’ got Talent.
Qualche anno dopo, questo fantastico papà instancabile, riuscirà ad aprire due pizzerie gestite interamente da personale autistico a cui si aggiungerà l’Academy, il percorso formativo appositamente ideato per formare ed inserire nuovi collaboratori nei ristoranti PizzAut..
Ad oggi ci lavorano 40 ragazzi tra i 18 e i 30 anni.
I food truck:
Siccome però la sfortuna è sempre dietro l’angolo, mentre progetta il primo locale, arriva il Covid come una doccia fredda che all’improvviso sbaraglia tutte le carte, gettando nello sgomento migliaia di ristoratori.
Ma Nico Acampora non si dà per vinto.
Dopo il lock down si procura un furgone e inizia a girare per la provincia a offrire le pizze fatte dai suoi ragazzi.
Da questa idea nascerà il progetto PizzAutBus che punta a raggiungere una flotta di 30 food truck e di includere 500 persone entro il 2034.
L’hotellerie:
Hilton Global Foundation due giorni fa ha donato 30mila dollari a questa incredibile Onlus e si impegna a creare delle sessioni formative di lavoro all’interno delle sue strutture oltre che ad accogliere una diplomata dell’AutAcademy nella brigata di sala del ristorante CotoliAMO di Hilton.
Inoltre tutti gli Hilton Milan, a partire dal 2 aprile pv, inseriranno nei loro menu il ClubAut, un club sandwich in versione gourmet firmato PizzAut ed ideato dai ragazzi del progetto.
Una parte delle vendite verrà poi donata alla Onlus di Acampora per l’allestimento dei food truck: infatti per ogni panino acquistato Hilton Milan si impegna a donare 5€ alla causa.
Concludendo:
La storia di PizzaAut, insieme a quella del Tortellante (fondata niente meno che da Chef Bottura, 3 stelle Michelin) e ad altri progetti minori come SbrisolAut dimostrano che le persone affette da spettro autistico sono molto portate per l’ospitalità.
C’è da sperare che grazie all’AutAcademy anche i ristoratori e gli albergatori indipendenti possano assumere ragazzi autistici qualificati da affiancare ai loro team.
Perché per un settore così legato alle relazioni umane, l’inclusività dovrebbe essere uno dei valori alla base della cultura aziendale di ogni impresa operante nell’Horeca.
