Appuntamento con Danilo Bellomo – Episodio 3
Alzi la mano chi non abbia mai detto di essere stressato sul lavoro!
In effetti con i ritmi che viviamo quotidianamente (anche dovuti al fatto che i team sono sempre troppo risicati..) e la pressione di certe persone, è davvero difficile non farsi prendere dall’ansia o dallo stress.
Tuttavia questo non giova affatto né alla salute del collaboratore né alle sue performance, per cui è molto importante riuscire a gestire correttamente lo stress al fine di evitare effetti collaterali molto spiacevoli.
Abbiamo quindi chiesto a Danilo Bellomo in questo episodio di darci qualche suo prezioso consiglio per aiutarci a far fronte a uno dei più gravi problemi a cui il mondo del lavoro deve fare fronte.
Chi e cosa genera lo stress:
Sfatiamo subito un mito: non sempre lo stress ha un’accezione negativa. A volte un po’ di stress è utile perché ci sprona ad essere pro attivi, ad avere più stimolo o attenzione.
Il problema sorge quando questa situazione dura per troppo tempo o si prova questa sensazione anche in momenti dove non ci sono elementi oggettivi che la determinerebbero (in quanto si provano emozioni poco funzionali).
A quel punto il cervello produce quantità eccessive di 2 ormoni, in particolare il cortisolo (che in quantità giuste è essenziale per l’attenzione) e l’adrenalina (che in alcuni momenti ci serve per sopravvivere a determinate situazioni) che entrano nel sangue e quindi nel corpo, lasciandolo pressoché indifeso.
Ecco quindi che subentrano malattie cardiovascolari o di altra natura altrettanto importanti che hanno conseguenze molto negative.
Come contrastare lo stress:
L’ansia – fonte primaria di stress – viene generata dalle prestazioni che dobbiamo fornire.
E’ quindi generata dall’idea di quello che succederà in futuro e questa cosa spesso non ci permette di vivere il momento, il presente.
Essendo il pensiero proiettato in avanti, il cervello vive tutta l’ansia della paura di quello che potrebbe accadere ancora prima del dovuto e che peraltro non esiste ma che nella persona però produce la stessa identica reazione se fosse vera, davanti a lei.
L’unico modo quindi per non entrare in ansia ed essere stressati, è quello di vivere il presente, in maniera più serena possibile magari facendo attività che generano ormoni positivi come la serotonina (sport, una camminata etc) o l’ossitocina (abbracci, baci etc).
Un secondo elemento è la programmazione, ovvero la gestione del tempo.
Il concetto di urgenza e importanza:
Dire “non ho tempo” di fatto è una bugia perché il tempo è legato alle priorità ovvero se una determinata cosa la si considera importante o se piace.
Quando si dice che non si ha tempo è perché quella determinata cosa non è in cima alle proprie priorità e quindi scala verso il basso.
Poiché spesso e volentieri si opera purtroppo nell’urgenza, ci si ritrova a rincorrere il tempo senza poterlo mai afferrerrare. Di fatto si insegue qualcosa che è davanti e non si raggiungerà mai.
Quello che invece fa la differenza è di predisporre il proprio lavoro in maniera organizzata, creando una sorta di tabella con una lista completa di tutto quello che è da fare con delle priorità ben precise (distinguendo quali sono davvero urgenti e importanti e quindi da fare subito da quelle importanti e infine quelle da delegare).
Concludendo:
I manager o chi per essi dovrebbero curare maggiormente la gestione e la distribuzione del lavoro.
Purtroppo la delega è ancora la “bestia nera” di molti manager, perché comporta un certo livello di fiducia e comunicazione, oltre che un sistema di feedback.
Per creare quindi un ambiente collaborativo e meno stressante è opportuno pianificare come detto prima le scadenze attraverso l’uso di tabelle e la condivisione costante con i propri collaboratori tramite riunioni periodiche di reparto.
Ti abbiamo incuriosito? clicca sul link per guardare per intero questo episodio ed ascolterai i suggerimenti del nostro esperto (così potrai approfondire con i tuoi) https://youtu.be/mpeoTOSTFh0
