Appuntamento con Sibill – Episodio 4
Le modalità di pagamento a disposizione di clienti e imprenditori sono molteplici e in continua evoluzione.
Le ultime normative relative alle transazioni bancarie (che hanno permesso l’introduzione di nuovi intermediari) insieme alla spinta del progresso tecnologico continuano infatti ad offrire nuove opportunità che tuttavia non sempre sono gestite in maniera corretta e responsabile.
Per questo motivo abbiamo chiesto a Mattia Montepara di illustrarci questo aspetto della tesoreria, un argomento cruciale per le imprese.
Le tipologie di pagamento:
Tra gli strumenti più utlizzati dalle PMI c’è il bonifico, che rappresenta circa il 30% del totale.
Il pagamento con carta è anche molto diffuso, tuttavia può essere utilizzato solo per piccoli importi in quanto in Italia i plafond sono molto restrittivi.
Reste ancora molto utilizzata la ricevuta bancaria – una promessa di pagamento effettuata tramite un istituto bancario – che però a differenza di quanto sia la percezione comune, non garantisce al creditore sostanzialmente nulla.
Infine, specie nell’Horeca, resiste incredibilmente l’utilizzo degli assegni – un mezzo ormai anacronistico – soprattutto in alcune province d’Italia e tra generazioni più “senior”.
I fattori da considerare quando si sceglie un pagamento:
Innanzitutto bisogna considerare la propria situazione e in che momento si trova l’azienda.
Ad esempio quando si decide di investire in qualcosa, spesso non si fa una valutazione rigorosa per valutarne il ritorno in termini di aumento dei ricavi che aiuti quindi a rimborsare tale investimento.
Grazie ad un ampio set di opzioni di pagamento oggi a disposizione, le imprese possono gestire il denaro in maniera oculata. In base ad una rigorosa valutazione si può preferire il ricorso (in modo prudente) a determinate fonti di indebitamento che aiutano a spalmare nel tempo determinate uscite di cassa.
Quali strategie adottare per evitare squilibri nella gestione degli incassi e dei pagamenti:
Nel momento in cui l’azienda ha il controllo di quello che accade oggi e di quello che accadrà nei prossimi mesi (conoscendo i flussi in uscita ovvero dipendenti, acquisti e tasse) con un business stabile è in grado di capire l’impatto di determinate scelte di finanziamento o di investimento.
Consapevole di questo, un’impresa può dotarsi di strumenti come l’anticipo fattura o il denaro “caldo” dunque linee di credito immediato che possono coprire esigenze anche impreviste.
Il problema è quando si fa troppo ricorso a questi strumenti e la situazione diventa insostenibile dal punto di vista finanziario.
L’ideale sarebbe chiedere queste risorse nel momento in cui le cose vanno bene, proprio per prevenire e pianificare con maggiore serenità e lucidità per affrontare periodi meno fortunati.
Concludendo:
Uno dei problemi principali nelle PMI è l’assenza di un responsabile finanziario, ruolo che viene ricoperto principalmente dall’imprenditore, che però non sempre ha le competenze tecniche per conoscere quali strumenti utilizzare.
Purtroppo l’aspetto della gestione della tesoreria è spesso lasciato al caso o comunque snobbata a favore di altri aspetti ritenuti più importanti o urgenti.
Tuttavia il controllo e la pianificazione dei flussi è fondamentale non solo per la sua sostenibilità ma soprattutto per la sua crescita nel tempo. E’ per questo che occorre prendersi del tempo e dotarsi di strumenti che facilitino tale gestione.
Ti abbiamo incuriosito? clicca sul link per guardare per intero questo episodio ed ascoltare i suggerimenti del nostro esperto (così tu potrai approfondire con i tuoi) https://youtu.be/zDTV557f2xQ
