Appuntamento con Danilo Bellomo – Episodio n. 4
Nel mondo del lavoro spesso tendiamo a pensare che il leader che sia “qualcuno” in grado di guidare e gestire le persone.
Niente di più sbagliato.
Il vero leader nasce da una propria consapevolezza di leadership, quindi parte prima da sè stessi.
Scopriamo in questo quarto e ultimo appuntamento con Danilo Bellomo cos’è la leadership personale e perché è così importante per le aziende e per i collaboratori.
La leadership personale:
Non è altro che il punto di partenza per poi sviluppare quella a livello sociale.
Come sempre tutto si collega all’intelligenza emotiva (che lavora su 4 livelli: consapevolezza personale, gestione di sè, consapevolezza sociale e gestione degli altri).
La leadership parte proprio dal primo livello, quella della consapevolezza personale (= quanto sono leader di me stesso) per poi applicare i principi generali.
Altrimenti il rischio è quello di “predicare bene ma razzolare male”.
Nel momento in cui si diventa coerenti con quello che si dice e si realmente fa, allora si può essere leader con gli altri (colui che darà il buon esempio).
ll leader di un gruppo:
Il primo obiettivo di un vero leader in un gruppo di lavoro infatti è quello di far crescere gli altri affinché ognuno possa sviluppare i propri talenti.
Diventa quindi fondamentale conoscere le persone appartenenti al gruppo (osservando e ascoltando) per capire con chi si ha a che fare e scoprire quali talenti possiedono.
Meglio indagare però fuori dal contesto lavorativo, ad esempio davanti ad un semplice caffè al bar, in maniera che le persone si sentano più libere nel comunicare senza pregiudizi e serenità e tirar fuori il “buono” che c’è in loro.
In questo modo è più facile comprendere se quelle persone sono adatte a ricoprire il ruolo che attualmente coprono o che dovranno rivestire in futuro.
E’ altrettanto utile perché tramite quelle conversazioni possono dare dei suggerimenti, delle idee anche su altri aspetti che riguardano i processi aziendali.
In questo modo le persone si sentiranno coinvolte e motivate a partecipare ai progetti di lavoro perché si sentiranno parte di un team e saranno coscienti di poter contribuire e di offrire quindi un beneficio a tutti.
Tutto questo apprezzamento e stima produrrà leadership personale nei collaboratori e in un tale contesto si potrà tranquillamente delegare.
Concludendo:
Va rammentato che per coinvolgere lo staff, è prioritario condividere vision, mission (= scopi) e valori aziendali.
Perché se non si conoscono o non sono stati individuati questi asset precedentemente, come si fa a determinare poi gli obiettivi che si vogliono raggiungere?
Partendo da questi principi e accettando il valore della diversità si possono costruire delle opportunità di crescita con un senso di appartenenza molto forte.
Il vero leader, concludendo, inizia per primo a dare il buon esempio con coerenza e costanza al fine di “contagiare” chi ha intorno.
Ti abbiamo incuriosito? Clicca sul link per guardare per intero questo episodio e ascoltare i suggerimenti del nostro esperto (così potrai approfondire con i tuoi) https://youtu.be/ct8KBG9xT50
